The chair is a very difficult object

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Gerrit Rietveld Zigzag

Qualche mese fa, al Designmuseum di Copenaghen, ho trovato affissa sul muro una citazione di Ludvig Mies Van der Rohe, architetto e designer tedesco (18886 – 1969):

The chair is a very difficult object. Everyone who has ever tried to make one knows that. There are endless possibilities and many problems – the chair has to be light, it has to be strong, it has to be comfortable.

It is almost easier to build a skyscraper than a chair.

La sedia è un oggetto molto difficile. Chiunque abbia mai provato a realizzarla, lo sa bene. Ci sono infinite possibilità e molti problemi – la sedia deve essere leggera, deve essere robusta, deve essere confortevole.

E’ quasi più facile costruire un grattacielo piuttosto che una sedia.

A una prima lettura, questa affermazione lascia alquanto stupiti.
In particolare, l’ultima riga alimenta un’istintiva reazione contraria.

Come si può paragonare la realizzazione di un oggetto piccolo, semplice, comune, diffuso, usato fin dall’epoca antica, con la realizzazione di un grattacielo grande, unico, complesso, realizzabile solo grazie alle moderne tecniche e materiali?

Ovviamente si tratta di un’affermazione provocatoria, ma ha lo scopo di spingerci a riflettere sulla complessità progettuale e realizzativa di una semplice sedia.

Per passione, mi dedico al restauro di vecchi mobili e la sedia rappresenta probabilmente l’elemento più difficile su cui mettere mano. Da apprendista restauratrice, sì, sono d’accordo con  Mies van der Rohe:
la sedia è proprio un oggetto difficile

La sedia deve essere robusta, resistente e durevole e leggera. E’ fondamentale che ogni sua componente sia fatta con tali caratteristiche e soprattutto è necessario che sia assemblato con giunti e incastri precisi e tenaci.
La giunzione è il punto critico di una struttura, che si tratti di una sedia o di un grattacielo e richiede la stessa precisione di progetto.

Nordmyra IKEA
Sedia Nordmyra - Produzione IKEA

 

Non importa che si tratti di una sedia artigianale in legno massello, una sedia Ikea o una sedia in tecnopolimeri progettata da Philippe Starck col supporto di un’intelligenza artificiale.
Le problematiche sono le stesse.

A_I_PHILIPPE_STARCK Kartell
Sedia A I di PHILIPPE_STARCK. Produzione Kartell

 

Così come deve essere comoda. Quante volte siamo colpiti da una seduta dal bel design, ma poi sedendoci, qualcosa ci infastidisce: l’inclinazione dello schienale, la durezza del piano di seduta o peggio, un senso di disagio non definibile dovuto alla scadente ergonomia dell’oggetto.

Sono convinta che la sedia sia uno dei pochi oggetti d’arredo che deve necessariamente essere provato prima dell’acquisto!

I più grandi designer hanno affrontato la sfida della progettazione della sedia.

Se avete un po’ di tempo guardate questo bellissimo video che ci presenta una ampia carrellata di sedute ripercorrendo la storia della sedia moderna.