A private courtyard, just for me

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Cortile interno

Ci sono momenti in cui mi perdo a fantasticare immaginando la mia casa perfetta.
Vedo grandi spazi senza porte e corridoi, vedo ampie aperture verso l’esterno che abbattono la netta divisione fra un dentro e un fuori, vedo muri chiari, arredi essenziali e materiali naturali.

Tutto luce, leggerezza e apertura quindi, ma… C’è un ma.

In contrapposizione a questo paradigma, prende forma davanti ai miei occhi un angolo riservato, romanticamente segreto fra muri antichi coperti d’edera.
La mia fantasia dà vita a un cortile privato in cui il sole arriva filtrato dal fogliame di disordinati rampicanti, in cui c’è una poltrona di vimini di foggia un po’ demodè, con un comodo cuscino sfondato dall’uso.
Un gatto vagabondo, un pouf e un tavolino basso su cui sono appoggiati un romanzo voluminoso, un quaderno per appuntare qualche pensiero e magari un bicchiere di succo d’ananas.

Sì, un pensatoio privato tutto per me.

E’ un mio riadattamento, del tutto personale, del cortile interno che troviamo in varie tipologie abitative. Può variare la grandezza, l’altezza dei muri a perimetro, i materiali e le essenze vegetali, ma il cortile interno lo ritroviamo in diverse epoche, culture e aree geografiche: dalla domus romana pompeiana, alla casa coloniale dell’America del sud.

E’ la ricerca di uno spazio interno all’abitazione ma a cielo aperto, un’area verde ma completamente privata poiché protetta da una cortina che impedisce la vista dalla pubblica via.
E’ un luogo intimo che consente di stare all'aperto e sentirsi nella natura, pur rimanendo all’interno della propria privacy domestica.

Se ognuno di noi provasse a chiudere gli occhi e a immaginare il suo cortile privato, penso che potremmo riempire un portfolio infinito di immagini con le configurazioni più diverse.

Ci sono piante, quali? Qual è il colore dominante? E’ ampio o piccolo e raccolto? E’ adatto ad accogliere gli  amici o è perfetto per la vita familiare, oppure ancora è un luogo giusto giusto per me sola?  Quali arredi vedo e quali oggetti?

Varrebbe la pena provare a pensare a tutto questo e poi fermarsi a riflettere. Non è che questa immagine rappresenta in fondo una mappa che mi indica cosa mi piace, cosa è superfluo e cosa mi manca?