Edilizia bioecologica e benessere in casa

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Architettura bioecologica

Cosa fare per creare un ambiente salubre in casa?

Mentre è sicuramente più semplice realizzare un’abitazione bioecologica costruendola ex novo, intervenire su una casa esistente è complesso e molti interventi sarebbero troppo onerosi, se non addirittura non fattibili.

Ma c’è qualcosa che si può fare?

Certo, possiamo adottare accorgimenti che aiutano a migliorare il microclima all’interno dell’abitazione e a diminuire la presenza di sostanze insalubri o addirittura tossiche.

L’edilizia bioecologica è la disciplina che si occupa di queste tematiche e opera per creare un ambiente salubre, naturale e sostenibile.
Per raggiungere questo fine, pone l’attenzione sui vari aspetti riguardanti l’ambiente costruito: dai materiali edilizi, alle componenti impiantistiche, dagli elementi strutturali, agli arredi, in relazione sia alla salute e al comfort delle persone, sia al rispetto dell’ambiente.
Si tratta di un campo decisamente ampio che interessa tanto l’aspetto tecnico, quanto quello etico, economico e sociale.

Parlando di un appartamento, quali sono i punti da considerare per migliorarne la qualità al fine del benessere di chi vi abita?

Per rispondere, risultano molto utili i 25 principi dell'Edilizia Bioecogica definiti da IBN l’Istituto per la Bioedlizia e la Sostenibilità di Rosenheim (Germania), tradotti in italiano da ANAB, Associazione Nazionale Architettura Bioecologica.

25 principi architettura biosostenibile

I 25 principi sono divisi in 5 macrotemi:

  • Clima interno
  • Materiali edili e arredi
  • Forma degli ambienti e architettura
  • Ambiente, energia e acqua
  • Spazi di vita eco-sociali

Alcuni punti non si applicano a un appartamento già edificato, altri si possono seguire in modo parziale, altri ancora invece possono rappresentare linee guida da seguire nell’acquisto degli arredi e degli accessori, nella manutenzione della casa e, in caso di ristrutturazioni, nella scelta dei materiali e delle dotazioni impiantistiche.

Prendiamo in considerazione i punti principali che possono interessarci maggiormente per il benessere all’interno di un abitazione esistente.

A mio parere sono tre:

1) Il clima interno.

Per garantire un clima interno salubre, è fondamentale garantire la qualità dell’aria.
Sembra scontato, ma spesso mi è capitato di vedere appartamenti con problematiche di umidità, muffe o addirittura con la presenza di agenti allegenici che causano irritazioni e difficoltà respiratorie.
Le azioni più semplici ed efficaci da mettere in pratica sono essenzialmente queste:

Pulizia e areazione

Per quanto riguarda la pulizia, c'è poco da dire, siamo consapevoli della sua efficacia per rimuovere polveri, batteri e agenti allergenici.

A riguardo dell’areazione invece, spesso si sottovaluta la sua importanza. Anzi, per mantenere costante la temperatura interna, calda d’inverno e fresca d’estate, si cerca sempre di tenere chiuse le finestre.
E’ un errore! L’areazione consente il controllo dell’umidità, l’impedimento alla crescita di muffe, la riduzione dell’anidride carbonica generata dalla presenza umana, la fuoriuscita delle sostanze tossiche derivanti dai materiali di cui sono costituiti gli arredi.
Con l’utilizzo di serramenti esterni sempre più sigillanti al fine di massimizzare il contenimento energetico, non permettiamo alla casa di respirare creando un clima interno non salubre. Facciamo attenzione:

l’aria è un toccasana per noi e per la nostra casa.

2) Materiali e arredi

Per i materiali e gli arredi, a cosa bisogna stare attenti?
A meno che non sia in programma una ristrutturazione dell’appartamento, non è possibile modificare i materiali edili, ma possiamo fare scelte oculate al momento dell’acquisto dell’arredamento. Prediligere mobili in materiali non trattati con componenti tossiche, è il primo passo per limitare le sostanze nocive all’interno dell’abitazione.
Quante volte abbiamo letto o sentito parlare dell’uso della formaldeide nel legno trucciolare di cui sono fatti la maggior parte dei mobili laminati? Si tratta di una sostanza dannosa per la salute sopra una certa soglia e dobbiamo ridurne, per quanto possibile, la presenza nell’ambiente.

Vi consiglio di leggere questo documento del ministero della salute è un po’ datato, ma ancora attuale per capire dove è presente e gli effetti che può generare.

Ministero della salute Formaldeide

 

Molte aziende ormai hanno spostato la loro produzione verso mobili e accessori più salubri. Il mercato fornisce oggi una scelta molto ampia fra cui trovare gli arredi e gli accessori più adatti.

3) Percezioni sensoriali

Non dimentichiamo che il benessere dipende anche dalle percezioni sensoriali:

dalla vista attraverso le forme armoniche, i colori calibrati in base all’utilizzo degli spazi e l’illuminazione più adatta;
dall’olfatto che può essere stimolato con l’uso di essenze, col profumo delle piante o semplicemente con l’odore del legno naturale;
dal tatto, grazie alla percezione della finitura liscia o ruvida, calda o fredda, dura o morbida, dei mobili, degli accessori e degli elementi tessili;
dall’udito tramite la musica o lo scorrere dell’acqua o il movimento delle foglie.

A tutto questo, possiamo aggiungere la stimolazione del gusto, sorseggiando un calice di vino rosso , sprofondati in poltrona con Chet Baker che ci tiene compagnia con la sua tromba.

Progettare la casa pensando al benessere, non significa quindi comporre uno spazio gradevole, dalle forme proporzionate, ma creare un ambiente e un’atmosfera ponendo l’attenzione anche su ciò che non è visibile ma ha un forte impatto sulla nostra sensazione di comfort.