What does Docfa mean?

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Docfa Catasto Fabbricati

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Quando ristrutturiamo la casa e realizziamo opere murarie con lo spostamento di pareti per cambiare la distribuzione interna, la normativa impone lo svolgimento di due distinte procedure: una di carattere edilizio che interessa il comune di competenza e una di carattere fiscale che interessa l’agenzia delle entrate.

Il Docfa rientra in questa seconda tipologia.

Il Docfa (DOcumento Catasto FAbbricati) è un software, realizzato dall’Agenzia del Territorio (Agenzia delle entrate), per la presentazione di specifiche pratiche all’ufficio del catasto.
In genere, si utilizza il termine Docfa, per indicare, non tanto software, ma soprattutto i documenti predisposti con tale software, e presentati al Catasto Fabbricati.

Docfa

Quando viene utilizzato?

Si ricorre al Docfa per denunciare nuovi accatastamenti, per esempio nel caso di nuove costruzioni, oppure per variazioni di immobili esistenti.
Nel caso di opere interne eseguite in un appartamento, occorrerà redigere un docfa, alla fine dei lavori, per denunciare le modifiche realizzate.

Spesso si confonde la procedura catastale con la pratica edilizia che viene presentata al comune di competenza, presso il S.U.E., Sportello Unico per l’Edilizia.

Facciamo chiarezza.

In caso di modifiche alla distribuzione interna di un’unità immobiliare (spostamento porte, pareti, demolizioni e costruzioni), bisogna eseguire due pratiche:

  1. prima di iniziare i lavori, si presenta la CILA per  comunicare al comune in cui è situata l’unità immobiliare in questione, le opere che si intendono fare e quando s'intende iniziare;
  2. a fine dei lavori, si presenta il Docfa per comunicare al Catasto Fabbricati, la nuova distribuzione interna con le relative caratteristiche.

Il Docfa ha essenzialmente una finalità di natura fiscale e comporterà, da parte dell’Agenzia del territorio, la determinazione della rendita. Questa potrà essere diversa rispetto a quella precedentemente attribuita, e servirà alla quantificazione delle imposte.

Il docfa deve essere redatto da un professionista abilitato, attraverso la compilazione di documenti digitali in cui inserirà una serie di informazioni relative all’unità immobiliare e al fabbricato in cui è situata. Allegherà anche una planimetria dell’appartamento con l’indicazione della porta di accesso principale, delle destinazioni d’uso dei singoli locali, dell’altezza interna e delle unità confinanti.

Docfa Pianta catastale

Dopo la presentazione, qualora non ci siano problemi procedurali, il catasto rilascia la ricevuta di avvenuta presentazione in cui oltre all’indirizzo dell’unità, sono indicati il numero dei vani, la categoria, la classe e la nuova rendita.

La categoria catastale identifica la destinazione d’uso dell’unità immobiliare.

Le unità residenziali rientrano nel Gruppo A che è così articolato:

A/1 - Abitazioni di tipo signorile
A/2 - Abitazioni di tipo civile
A/3 - Abitazioni di tipo economico
A/4 - Abitazioni di tipo popolare
A/5 - Abitazioni di tipo ultrapopolare
A/6 - Abitazioni di tipo rurale
A/7 - Abitazioni in villini
A/8 - Abitazioni in ville
A/9 - Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici
A/10 - Uffici e studi privati
A/11 - Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi

Per vedere gli altri gruppi, guarda il Quadro generale delle categorie dell’Agenzia delle entrate.

La classe catastale è un'ulteriore specifica che distingue gli immobili sulla base della tipologia, della qualità delle finiture, della dotazione dei servizi, della dimensione dei vani e della posizione.

Tutto chiaro?

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